Ritorno dopo un paio di settimane di silenzio (concorsi, scuola e pratica legale mi stanno distruggendo, e l'articolo che ho promesso ai miei amici sta richiedendo più tempo del necessario per le informazioni "delicate" che sto ricercando) giusto per buttare lì una riflessione su una notizia che forse sarà sfuggita a molti (nonostante la Rete) ma che non è sfuggita ad un vecchio lettore di Repubblica e del Manifesto come il sottoscritto (e per una volta tanto la stampa italiana ha avuto un'anteprima): pare che Google, da paladino della informazione libera e gratuita (sostanzialmente presa a sbafo da altri) stia trasformandosi in un nuovo potente venditore di notizie "on demand". Il gigante di Mountain View, già praticamente monopolista della pubblicità on line, starebbe creando un nuovo servizio (google newspass) col quale fornirebbe a pagamento (pare attraverso lo già sperimentato servizio di google checkout) le notizie di volta in volta di interesse del navigatore, prese direttamente dall'operatore del medium online (soprattutto carta stampata, attaverso le edizioni online dei grandi quotidiani): una sorta di iTunes delle informazioni, solo che però sarà aperto per poter essere consultato da qualsiasi dispositivo, dal pc al netbook al telefonino (spiegatelo a Steve Jobs, che con i suoi iPad sta facendo una voragine nell'acqua). Insomma dopo gli anni di battaglie tra google e murdoch che accusava il primo di campare a sbafo saccheggiando i suoi giornali (e non solo) da cui impolpava il suo servizio di news, ad una sorta di pax googliana, con la quale google continua a fornire news attingendo ai grandi mediagroups, ma facendosi pagare "un tanto al chilo" e dividendo la torta...bisogna vedere ora se colossi come Times, NYT, NewsCorp decideranno di collaborare e dividere con google una parte della loro torta o rischiare che la grande G se la prenda tutta senza dire niente (intanto in Italia il Sole24ore si starebbe attrezzando già per la partita della informazione on line...a Confindustria non sono stupidi come fanno credere di essere)
P.S.non ditelo a murdoch che quei "liberals" californiani gli han fottuto l'idea ;)
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vabbè se proprio tieni qualcosa da scrivere, che sia almeno intelligente...se ti chiami Maurizio G, detto ministro, gira alla larga